Quando sei davanti alla schermata di accesso e vuoi entrare nel tuo conto rispettando i limiti che hai scelto.
Dal telefono, la pagina di accesso mostra due campi vuoti: l'e-mail registrata e la password scelta all'iscrizione valgono identiche a quelle del computer. Si apre il browser che si usa di solito, si riempiono i due campi e si conferma; dall'altra parte c'è il conto di sempre, non una versione ridotta. Nessuna installazione, nessun profilo separato: sullo schermo del telefono c'è il tuo conto, non una versione ridotta.
Se la pagina resta bianca o si chiude a metà, sullo schermo compare di solito un cerchio che gira: conviene ricaricare una volta, poi controllare che la connessione sia passata dal Wi-Fi ai dati mobili. Chiudere del tutto la scheda del browser e riaprirla risolve più casi di quanto si pensi. Se il campo della password non accetta i caratteri, si cambia la lingua della tastiera del telefono e si riprova.
Ti resta chiaro cosa fare sullo schermo, dal primo tocco alla schermata che ti accoglie.
Avrai provato le cause più comuni e saprai con esattezza quando vale la pena scrivere all'assistenza.
Imposta i limiti prima di giocare. Alla voce Conto compare una colonna di sezioni, e quella da aprire si chiama Responsabilità: lì si impostano i limiti di deposito, i limiti di perdita e i limiti di sessione, ciascuno con la sua scadenza. Poco sotto si trovano l'autoesclusione temporanea, per chi vuole fermarsi per un periodo scelto, e la chiusura permanente del conto per chi decide di smettere. Ogni modifica si conferma con un clic e resta scritta nella stessa pagina, così il valore attivo è sempre sotto gli occhi. Quando un limite viene abbassato, il nuovo valore vale subito; quando viene alzato, conviene rileggerlo prima di confermare, perché la distanza tra i due numeri è la misura della propria calma. Fuori dal sito, il Registro Unico degli Auto-Esclusi dal Gioco (ADM) resta il riferimento pubblico.
Saldo e storico sempre allineati. Sullo schermo del computer il saldo sta in alto, accanto al nome; sul telefono lo stesso numero appare poco sotto, con qualche voce in meno nel menu. Il conto è uno e si aggiorna insieme: una partita aperta sul portatile si ritrova nella cronologia del telefono con data, importo e risultato, perché lo storico vive nel profilo e non nel dispositivo. Un prelievo richiesto dal telefono compare subito nella lista delle operazioni sul computer, e i bonus accreditati mostrano la stessa data sui due schermi. Anche i limiti impostati viaggiano con il conto: quello che si decide da una parte vale dall'altra. Cambia soltanto lo spazio sullo schermo, non la sostanza.
Recebabet Casino, rientro in due campi. Sulla barra in alto, accanto al saldo, compare il nome del profilo: finché resta lì la sessione è aperta, e sparisce quando si chiude il browser. Una finestra in incognito non conserva niente: alla chiusura riparte da zero, e al rientro servono di nuovo l'indirizzo e-mail e la password. Per non ricominciare ogni volta, conviene usare la stessa finestra normale e non svuotare la cache a metà giornata, così il profilo resta al suo posto per tutta la visita. Anche il riavvio del telefono chiude tutto, quindi meglio finire un'operazione prima di spegnere. Fra uscire e perdere la sessione, insomma, cambia il gesto ma non il risultato: si rientra sempre dagli stessi due campi.
Quando il profilo si spegne da solo. I campi sono vuoti e il nome del profilo non c'è più: l'uscita è arrivata senza avviso, di solito dopo un aggiornamento del browser o una pulizia dei dati salvati. Non è un blocco del conto e non c'è niente da sbloccare, ma il browser può aver conservato una password vecchia e riempire il campo con quella sbagliata. Conviene controllare cosa è stato inserito prima di confermare, oppure cancellare la voce salvata. Tenere l'indirizzo e-mail a portata di mano aiuta, e serve anche non premere indietro mentre si compila un modulo: la pagina precedente può essere scaduta. Il saldo e lo storico restano dove erano: a sparire è solo la finestra aperta, non il profilo.
Prima il link, poi i documenti. Sulla pagina di accesso, sotto i due campi, c'è la voce per chi la password non la ricorda: si indica l'indirizzo e-mail registrato e si aspetta nella casella di posta il link di ripristino, che porta a scegliere una password nuova. Se il messaggio non arriva, si controlla la cartella dello spam e si verifica che l'indirizzo scritto sia quello dell'iscrizione. Il passo successivo è la verifica dei documenti, con tre file da caricare dal profilo: documento d'identità, prova di residenza ed estratto conto bancario. La revisione richiede fino a 49 ore; nel frattempo l'assistenza risponde 24 ore su 24, 7 giorni su 7 via chat, e-mail a [email protected] o telefono al +39 02 3138 1536.
Leggi di piùIl dubbio più frequente riguarda i documenti e il tempo della verifica: qui trovi risposte concrete.
Prima la licenza, poi il resto. Nella parte bassa della pagina di accesso compaiono i dati della società, e sono gli stessi che si trovano nei documenti: Recebabet Casino S.r.l., numero 22983032, sede in Via Roma, Roma, autorizzata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con licenza ADM-47994. Accanto, la nota sulla crittografia a 128-bit SSL spiega come viaggiano e-mail e password tra il browser e il sito. A controllare il funzionamento ci pensano eCOGRA, SIQ e Gaming Laboratories International. Il marchio opera dal 2014.
Il sito non la chiede, tu non la dai. Sul menu del profilo c'è la voce per cambiare la password, e vale la pena usarla appena il conto viene aperto: si sceglie una nuova chiave, si conferma e la vecchia smette di funzionare. Da parte sua, Recebabet Casino non chiede mai la password via chat, e-mail o telefono, in nessun caso: chi la chiede non sta parlando a nome del sito. Su un computer condiviso, o sul telefono di casa, il gesto finale è sempre lo stesso: uscire dal profilo prima di alzarsi.
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